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I supereroi vengono da molto lontano

Una mostra racconta le radici mitologiche di alcuni personaggi dei fumetti statunitensi

Quando un supereroe vola su una città per salvarla da una catastrofe sta facendo qualcosa che gli esseri umani raccontano da secoli: una persona con poteri straordinari usa la propria forza per proteggere gli altri. Alcune caratteristiche dei supereroi nati nei fumetti statunitensi a partire dagli anni Trenta derivano infatti dai miti classici greci e romani, come quelli di Ercole, Atena e Mercurio, e dalle tradizioni eroiche di molte altre civiltà del passato. I temi cambiano forma nel tempo, ma restano gli stessi: poteri straordinari, responsabilità etica e conseguenze che derivano dai poteri stessi e dalle proprie scelte.

Non è un fenomeno nato nel Novecento statunitense, e neppure solo di derivazione occidentale: quasi ogni civiltà ha prodotto le proprie figure eroiche attuali a partire dalle tradizioni religiose e culturali del luogo in cui si è sviluppata, dai miti dell’antico Egitto alle leggende nordeuropee, dal misticismo indù alle antiche tradizioni dei popoli aborigeni australiani. Questo legame tra mito antico e fumetto contemporaneo è al centro di “Superheroes – Le origini del mito”, la mostra aperta dall’8 maggio al 27 settembre 2026 al Castello di Novara, organizzata dal Comune di Novara e dalla Fondazione Castello di Novara, prodotta da Contemporanea Progetti in collaborazione con Fondazione M-Cube.

La mostra è divisa in dodici sezioni e presenta reperti archeologici, fumetti in edizione originale statunitense e italiana, action figures, manifesti e installazioni immersive. Si parte dal confronto diretto tra Ercole e i supereroi, per poi ricostruire come dèi e miti dell’Olimpo siano stati trasposti nei fumetti moderni, mantenendo invariati molti degli schemi iconografici che li identificano. Una sezione racconta anche i cosiddetti “proto-supereroi”: personaggi nati già nei primi anni Trenta che con l’aiuto della tecnologia o della magia si occupavano di proteggere la pace.

C’è una sezione dedicata agli artisti che hanno definito lo stile grafico dei supereroi nel tempo, che contestualizza il loro lavoro nelle epoche storiche in cui hanno lavorato, e un’altra dedicata al modo in cui i fumetti hanno spesso affrontato temi sociali delicati, dalle dipendenze alla violenza domestica, spesso anticipando altri media considerati più colti, come il cinema o la letteratura. I curatori hanno realizzato una sezione anche sull’influenza dei supereroi sulla televisione e sulla musica, con una selezione di dischi in vinile che testimoniano quanto questi personaggi siano diventati parte della cultura pop nel suo complesso.

Ci sono inoltre due sezioni che raccontano la loro longevità: grazie al collezionismo per adulti e al successo al cinema i supereroi sono usciti dalle pagine dei fumetti per adolescenti e hanno conquistato un pubblico intergenerazionale. L’ultima sezione della mostra è un omaggio diretto agli autori che hanno creato i supereroi moderni, attraverso un video dedicato al loro lavoro. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, nell’Ala degli Sforza del Castello di Novara. Il biglietto intero costa 10 euro, con riduzioni per giovani, over 65, scuole e gruppi. L’ingresso è gratuito per i minori di 6 anni. La prevendita dei biglietti è disponibile su Vivaticket.

Immagine di copertina: ©Getty Images

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