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Organizzare una vacanza in treno e in autobus

Il cosiddetto trasporto intermodale permette di raggiungere diverse mete turistiche, da Pompei a Matera, da Altamura all’Aquila

A metà Ottocento il treno divenne un modo di muoversi sempre più diffuso. Entrò così anche nell’immaginario di scrittori e scrittrici, in quanto luogo privilegiato in cui ambientare le proprie storie. In treno infatti è possibile incontrare e parlare con sconosciuti, un’esperienza non così comune a quei tempi. In quei primi anni, inoltre, la velocità di movimento era l’elemento che più colpiva di più l’immaginazione dei passeggeri, tanto ad esempio da influenzare gli artisti futuristi di inizio Novecento, per i quali il treno era un vero simbolo della modernità.

Con la crescita del mercato dei voli aerei, e in particolare negli ultimi anni con quelli low cost accessibili a sempre più persone, il treno ha perso il primato del mezzo veloce per antonomasia, ma è percepito e apprezzato per ragioni diverse. Viaggiare in treno oggi può essere un’occasione per “staccare” dai ritmi frenetici. Inoltre, a differenza dell’aereo, si può arrivare direttamente nei centri delle città, senza sottoporsi agli inevitabili controlli aeroportuali. Il treno è poi un’alternativa di viaggio sempre più scelta, rispetto all’aereo e alla macchina, da chi è sensibile ai temi ambientali. È infatti uno dei mezzi di trasporto che producono meno emissioni, in rapporto alla quantità di persone trasportate e alle distanze percorse.

Queste caratteristiche di comodità, relax e sostenibilità fanno del treno un mezzo adatto per chi vuole programmare ad esempio una vacanza estiva nel nostro Paese, per visitare le grandi città d’arte, ma anche i piccoli centri turistici. Dal 2012 si può viaggiare in treno ad alta velocità anche con Italo, azienda ferroviaria privata italiana che permette di raggiungere 54 città nel nostro paese, comprese le più importanti mete turistiche, come Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli (qui tutte le tratte).

Italo ha inoltre investito sul cosiddetto trasporto intermodale: un sistema ibrido che permette di spostarsi utilizzando il sistema ferroviario ad alta velocità insieme a quello su gomma con un unico biglietto. Nel 2023 Italo ha infatti acquisito l’azienda italiana di trasporto di lunga percorrenza su strada Itabus. La sua rete di collegamenti, formata da 100 bus, tutti di categoria energetica Euro 6 D, copre tutto il Paese. Itabus punta molto sul confort dei suoi mezzi, che hanno poltrone estensibili, spazio extra e aree tavolini. Su tutti i bus sono disponibili il wi-fi gratuito 4/5G, toilette e distributori di snack e bevande.

La combinazione Italo e Itabus permette di raggiungere diverse località passando dalla rete ferroviaria delle grandi città. Per esempio dalle principali città italiane si può arrivare in treno a Napoli e da lì in bus a Sorrento e quindi visitare la Costiera amalfitana, ma anche Pompei con i suoi scavi archeologici. Da Roma con Itabus si può invece raggiungere la città dei sassi, Matera, oppure uno dei luoghi d’Italia il cui nome è strettamente legato alla tradizione gastronomica, Altamura, famosa per il suo pane.

Sempre utilizzando l’abbinamento Italo e Itabus, arrivando a Roma, si può visitare L’Aquila: da non perdere nel capoluogo dell’Abruzzo la sua Fontana dalle 99 cannelle, all’interno del Borgo Rivera, la parte più antica della città. Per chi ama il mare, ancora da Roma, è possibile invece raggiungere le spiagge di San Benedetto del Tronto, dove la sera si può cenare nei trabocchi, le antiche strutture da pesca tipica delle coste abruzzesi e molisane, molte delle quali sono oggi trasformate in ristoranti. Con Italo e Itabus dai principali centri italiani si può arrivare anche in diverse note mete turistiche della Puglia, tra cui Bari e la sua città vecchia, Lecce, con il suo anfiteatro romano nel cuore della città, Ostuni, il borgo delle case bianche, e Taranto con il suo castello aragonese sull’isola sullo Ionio.

Il trasporto intermodale non permette di arrivare solo alle località turistiche di mare, ma anche a quelle di montagna: Itabus, infatti, dalla stazione di Torino Porta Susa arriva anche a Aosta e a Courmayeur, e ai suoi impianti sciistici.

Con Itabus si possono inoltre raggiungere diverse località turistiche della Calabria e partendo da Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, si può arrivare nei principali centri della Sicilia, e visitare la Valle dei Templi ad Agrigento, il Palazzo Reale e la Cappella Palatina a Palermo od organizzare una gita sull’Etna, partendo da Catania.

Tutte le mete disponibili con Italo e Itabus si trovano a questo link.

Un’immagine di Giovinazzo, nella città metropolitana di Bari, in Puglia (Italo)
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